Ricapitolando

Sul finire del 2015 faccio il mio consueto rewind dell’anno appena trascorso con la top 5 dei libri che più ho amato. Poi, dulcis in fundo, farò l’altrettanto consueta wishlist per l’anno avvenire, sempre nella consapevolezza che i buoni propositi saranno lettera morta per i posteri, ma d’altronde questo è un clichè, una perenne spada di Damocle che ci pende sopra la testa. Iniziamo:

La mia top 5 del 2015:

  1. “La solitudine dei numeri primi”  di Paolo Giordano: questo libro mi è entrato nel cuore, non lentamente e dolcemente, ma scavandosi un tunnel con un piccone e lacerando con un coltello la mia carne. Metafora macabra per un romanzo che mi ha letteralmente rubato l’anima. Primo posto nel 2015 e top 3 nella vita.
  2. “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee: romanzo ambientato negli anni ’30 in Alabama, un’epoca intrisa di razzismo, è una storia che fa riflettere, fa indignare e anche sorridere, grazie alle avventure dell’intelligente e scaltra Scout. Assolutamente da leggere, un grande classico imperdibile.
  3. L’isola di Arturo” di Elsa Morantecapolavoro della scrittrice romana, premio Strega nel 1957, questo è un romanzo di formazione che ripercorre l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza di Arturo Gerace nell’isola di Procida; tutto ruota attorno al rapporto di amore-odio-venerazione che il ragazzino ha nei confronti del padre marinaio. E’ un libro impegnativo, non c’è dubbio, ma il modo con cui la Morante riesce a delineare la psicologia dei personaggi, le descrizione che fa dei paesaggi isolani sono strabilianti, degni di una grandiosa scrittrice.
  4. “Il cardellino” di Donna Tartt: fresca di lettura sento ancora gli strascichi e le presenze dei personaggi di questo enorme romanzo; riesco ancora a percepire l’affetto che provavo per Theo Decker e l’acuto dolore che mi lasciava ogni suo sfortunato avvenimento. Questo penso sia la più grande prova che io posso dare in merito a questo romanzo: il coinvolgimento che la Tartt riesce a trasmettere è penetrante e intenso e dura nel tempo. Credetemi, non ve ne pentirete. Unico neo? La lunghezza del libro; o il suo pregio, dipende dai punti di vista.
  5. Trainspotting” di Irvine Welsh: questo libro vi sconvolgerà, scuoterà le vostre coscienze, vi costringerà a rivedere i vostri principi e i vostri valori; non ne uscirete indenni, ve lo assicuro. Da questo romanzo è stata ricavata una versione cinematografica molto fedele e se possibile ancora più sconvolgente.

La mia wishlist per il 2016:

  • “Tutti al mare” di Michele Serra
  • Pornokiller”  di Marco Cubeddu
  • Due storie sporche” di Alan Bennett
  • “La ferocia” di Nicola Lagioia
  • Il rosso e il nero”  di Stendhal
  • “Il bar sotto il mare”  di Stefano Benni
  • Cime tempestose” di Emily Bronte
  • Qualcosa di Philip Roth
  • Qualcosa di Hemingway
  • Moby Dick” di Herman Melville
  • “Sofia veste sempre di nero”  di Paolo Cognetti
  • Qualcosa di Don DeLillo
  • Il gabbiano Jonathan Livingstone” di Richard Bach
  • Middlesex” di Jeffrey Eugenides

Che dite, utopia? Beh, io ci provo comunque.

Con questi buoni propositi vi auguro buone feste e buon anno. Ci rivediamo nel 2016!

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