“IL BUIO OLTRE LA SIEPE” di HARPER LEE

VOTO: 8

TRAMA: In una cittadina del “profondo” Sud degli Stati Uniti l’onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d’ufficio di un “negro” accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l’innocenza, ma l’uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l’episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell’infanzia che è un po’ di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.”

LA MIA RECENSIONE:

Chiudete per un secondo gli occhi. Fatto? Immaginate di camminare in una stradina sterrata, circondata da immensi biancheggianti campi di cotone; immaginate di vedere delle piccole macchioline scure attorno a tutto quel bianco. Sentite caldo, un’afa torrida che vi mozza il respiro. A fatica attraversate quel sentiero per poi sbucare in una piccola cittadina chiamata Maycomb. Poco più avanti c’è una chiesa, affianco l’emporio di alimentari, a qualche metro di distanza un grande caseggiato adibito a scuola e vicino ad esso il tribunale di questa calda contea. La vedete? Quella bambina che porta braghe maschili? E accanto ad essa un ragazzino magro magro, un po’ più alto di lei? Ecco, quelli sono Jean Louise Finch, detta Scout e Jeremy Atticus Finch, per gli amici Jem, figli dell’onestissimo e celeberrimo avvocato penalista Atticus Finch. Perdonateli, però, sono dei ragazzini vivaci e curiosi che tentano in qualche modo di occupare le afose giornate estive con ricerche, scoperte ed indagini. Maycomb, si sa, pur essendo una piccolissima contea, offre un gran bel numero di misteri ai due birbanti; del resto se ne occupa la loro fervida immaginazione: da Boo Radley, il misterioso vicino di casa a Tom Robinson, il “negro” accusato di violenza sessuale, per finire a il signor Ewell, vendicativo ubriacone. Passando per Dill, la signora Mayweather e lo sceriffo Tate.

Il quadro che vi si prospetterà sarà una storia di discriminazioni: razziali, familiari e culturali. Sono anni, quelli descritti nel libro, dove la pacifica convivenza tra etnie diverse (nel caso “bianchi” e “negri”) sembra ancora molto lontana, dove Martin Luther King non ha ancora fatto il suo celeberrimo discorso. In questo clima Tom Robinson, un onesto lavoratore “negro”, fu accusato di violenza sessuale su una bianca; in questo clima l’avvocato Atticus dovette difenderlo, davanti ad una giuria popolare ferma e cieca nelle sue bieche ragioni. Come andò a finire non starà a me raccontarvelo, ma sarà la arguta voce di Scout, con i suoi occhi ancora non toccati dal nerume della realtà umana, a farlo, con tutta l’onestà e la limpidezza possibile. Le sue parole andranno a scandagliare con acutezza e precisione chirurgica la vita dei cittadini di Maycomb, le loro abitudini, le loro credenze, le loro idee, il modo in cui si sono creati un loro piccolo angolo nel mondo. Assieme al fratello Jem e all’amico Dill la nostra piccola Scout (il nome di certo non è una casualità) vivrà mille avventure e altrettante disavventure, supportata e protetta sempre dal vecchio padre.

E’ una storia di denuncia di un mondo retrogrado e bigotto, dove l’apparenza e le prime impressioni governano sovrane; e l’autore ha deciso di farlo con gli occhi di una bambina, puri e ingenui, netto contrasto con la crudeltà del mondo all’esterno.

Questo, cari miei, è un libro da assaporare lentamente; un viaggio in quegli anni tanto difficili quanto interessanti, anni in cui imperversava una mentalità che noi ci vantiamo di non avere più, ma che purtroppo è ancora insita in molte persone, come un tarlo, come un buco nero. E’ un viaggio nel tempo, ma con spunti così attuali che dovrebbero far paura.

Libro che fa riflettere, sicuramente, ma che entra nel cuore così teneramente grazie alla dolce, ma tenace Scout, che non vi lascerà facilmente. Ve lo assicuro.

CITAZIONE PREFERITA:Quando sarai grande vedrai tutti i giorni uomini bianchi che ingannano i neri; ma voglio dirti una cosa, e non dimenticarla mai: se un bianco fa una cosa simile a un nero, chiunque egli sia, per quanto sia ricco o appartenga alla migliore famiglia, quel bianco è un disgraziato.”

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